Che cos’è la dichiarazione di successione?
La dichiarazione di successione è un adempimento prevalentemente di natura fiscale e di natura obbligatoria, attraverso il quale i soggetti obbligati comunicano all’Agenzia delle Entrate il subentro degli eredi nel patrimonio del defunto e vengono così determinate le imposte dovute.
La nuova dichiarazione di successione e domanda di volture catastali – con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006 e salvo specifiche eccezioni – deve essere presentata esclusivamente per via telematica.
La dichiarazione della successione deve, a pena di nullità, essere redatta su stampato fornito dall’ufficio del registro o conforme al modello approvato con decreto del Ministro delle finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, e deve essere sottoscritta da almeno uno degli obbligati o da un suo rappresentante negoziale.
Chi deve presentare la dichiarazione di successione?
Sono obbligati a presentare la dichiarazione: gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari, anche nel caso di apertura della successione per dichiarazione di morte presunta, ovvero i loro rappresentanti legali; gli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell’assente; gli amministratori dell’eredità e i curatori delle eredità giacenti; gli esecutori testamentari.
Se più soggetti sono obbligati alla stessa dichiarazione questa non si considera omessa se presentata da uno solo.
I chiamati all’eredità e i legatari sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione se hanno rinunziato all’eredità o al legato o, non essendo nel possesso di beni ereditari, hanno chiesto la nomina di un curatore dell’eredità a norma dell’art. 528, primo comma, del codice civile, e ne hanno informato per raccomandata l’ufficio del registro, allegando copia autentica della dichiarazione di rinunzia all’eredità o copia dell’istanza di nomina autenticata dal cancelliere del Tribunale.
A chi mi posso rivolgere per presentare la dichiarazione di successione?
La dichiarazione di successione può essere presentata personalmente dall’obbligato oppure da un intermediario abilitato dall’Agenzia delle Entrate.
Perché conviene rivolgersi ad un Avvocato per la dichiarazione di successione?
Al di là degli aspetti di natura puramente fiscale (tasse di successione), trattandosi di un atto di parte da registrare e trascrivere presso i registri immobiliari, la dichiarazione di successione ha risvolti di natura sostanziale (diritto civile) e processuale che solo un avvocato, l’unico tra i professionisti abitato al patrocinio e al contenzioso davanti alle Autorità Giudiziarie (Tribunale) può adeguatamente, prudenzialmente e convenientemente considerare.
Il costo è pressoché identico, mentre un errore può essere pagato caro.
Il deposito di una dichiarazione di successione richiede infatti la massima attenzione per evitare la c.d. accettazione tacita dell’eredità e farsi carico dei debiti ereditari. O evitare lunghi e costosi contenziosi con gli altri coeredi o gli eventuali esclusi, pretermessi o ai quali è stata violata o va integrata la quota di legittima.
Entro quanto tempo va presentata la dichiarazione di successione?
Entro 12 mesi dal decesso.
Chi omette di presentare la dichiarazione della successione, quella sostitutiva o la dichiarazione integrativa è punito con la sanzione amministrativa dal centoventi al duecentoquaranta per cento dell’imposta liquidata o riliquidata d’ufficio. Se non è dovuta imposta si applica la sanzione amministrativa da euro 250 a euro 1.000. Se la dichiarazione di successione è presentata con un ritardo non superiore a trenta giorni, si applica la sanzione amministrativa dal sessanta al centoventi per cento dell’ammontare dell’imposta liquidata o riliquidata dall’ufficio. Se non è dovuta imposta si applica la sanzione amministrativa da euro 150 a euro 500.
Come calcolare le imposte di successione?
Le aliquote e le franchigie stabilite per l’imposta sulle successioni e donazioni sono state previste dall’articolo 2, comma 48, del D.L. n. 262 del 2006.
In particolare, vengono applicate le aliquote:
– del 4%, per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro;
– del 6%, per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, 100.000 euro;
– del 6%, per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia;
– dell’8%, per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.
Oltre alle franchigie di 100.000 euro e di 1 milione di euro, vi è una ulteriore franchigia, pari ad 1,5 milioni di euro, per i trasferimenti effettuati in favore di soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992.
Quale documentazione va allegata alla dichiarazione di successione?
Alla dichiarazione di successione va allegata una serie di documenti. E’ prassi dello Studio Niutta & Marchetti Legal Solutions indicare e, su richiesta del cliente, reperire e raccogliere la documentazione necessaria.
