Presentare domanda di protezione internazionale è il primo passo di un percorso complesso, scandito da termini, adempimenti amministrativi e garanzie procedurali previste dal d.lgs. 28 gennaio 2008, n. 25, che attua la direttiva 2005/85/CE sulle norme minime per le procedure di riconoscimento e revoca dello status di rifugiato.
In concreto, dopo il deposito dell’istanza presso la Questura competente e la registrazione nel Sistema Unico Asilo (S.U.A.), il richiedente dovrebbe essere indirizzato alla Commissione territoriale competente per lo svolgimento del colloquio personale e la decisione nel merito della domanda.
Molti richiedenti, tuttavia, si trovano in una situazione di stallo: la domanda è stata presentata, il numero di pratica e il codice identificativo sono stati attribuiti, ma nel sistema informatico compare ancora la dicitura di “attesa inserimento data convocazione per audizione” o, comunque, non viene comunicata alcuna data di colloquio personale.
In questi casi, l’inerzia dell’amministrazione rischia di tradursi in un prolungato stato di incertezza giuridica e personale per il richiedente, che resta sospeso in una procedura non definita, con evidenti ricadute sulla sua vita quotidiana, sul lavoro, sull’alloggio e sulla possibilità di programmare il proprio futuro.
Lo Studio Niutta & Marchetti – Legal Solutions assiste in modo strutturato e continuativo i richiedenti protezione internazionale che si trovano in questa fase intermedia, ossia dopo la presentazione della domanda e prima della fissazione del colloquio in Commissione territoriale.
A partire dal mandato difensivo, lo Studio effettua anzitutto una ricostruzione della vicenda amministrativa: verifica la data di presentazione dell’istanza in Questura, i dati identificativi della procedura (numero della domanda, codice CUI, Questura competente), l’avvenuto inserimento nel S.U.A. e l’individuazione della Commissione territorialmente competente.
Una volta acquisito il quadro di riferimento, viene esercitato in modo motivato il diritto di accesso e di informazione sullo stato del procedimento, rivolgendosi all’Ufficio Immigrazione della Questura che ha ricevuto la domanda. Attraverso un’apposita istanza, il difensore richiede la comunicazione o la messa a disposizione degli atti e delle informazioni risultanti dal Sistema Unico Asilo e dai registri interni della Questura, con particolare attenzione alla registrazione della domanda, al suo inoltro alla Commissione territoriale, all’eventuale assegnazione del fascicolo e a ogni dato utile a comprendere in quale fase il procedimento si trovi concretamente. Questo passaggio è essenziale per garantire il pieno esercizio dei diritti riconosciuti al richiedente dal d.lgs. n. 25/2008, in particolare in relazione all’informazione sulla procedura, all’assistenza legale e alla preparazione del colloquio.
Parallelamente, una volta accertato che la domanda è stata trasmessa alla Commissione territoriale ma che, a distanza di un lasso di tempo significativo, non è ancora stato fissato il colloquio personale, lo Studio interviene presso la Commissione stessa con un atto di sollecito. In tale sede, il difensore richiama la data di presentazione della domanda, i dati identificativi della pratica e lo stato risultante dal S.U.A., evidenziando il decorso del tempo e la mancata convocazione del richiedente. Viene richiamato il quadro normativo che impone lo svolgimento del colloquio personale e la definizione della procedura entro termini ragionevoli, nel rispetto dei principi di effettività, contraddittorio e ragionevole durata del procedimento. Pur senza anticipare in questa sede tutte le possibili iniziative contenziose, il sollecito mira a ottenere la fissazione del colloquio e la conclusione del procedimento entro un termine congruo, invitando l’amministrazione a rimuovere l’inerzia e a dare piena attuazione alle garanzie previste dalla normativa nazionale ed europea.
Nel corso di questo iter, lo Studio Niutta & Marchetti – Legal Solutions cura anche gli aspetti organizzativi e comunicativi, eleggendo domicilio per il richiedente presso la propria sede e indicando gli indirizzi di posta elettronica certificata per tutte le comunicazioni di rito. In tal modo, si assicura che eventuali convocazioni, richieste integrative o provvedimenti vengano tempestivamente ricevuti e gestiti dal difensore, evitando il rischio di mancata conoscenza di atti rilevanti da parte del richiedente. Contestualmente, viene fornita al cliente un’assistenza continuativa, volta a spiegare in modo chiaro lo stato della procedura, le possibili evoluzioni e le cautele da adottare in vista dell’audizione dinanzi alla Commissione territoriale.
L’approccio dello Studio è improntato a una tutela tecnica rigorosa ma al tempo stesso attenta alla dimensione personale della protezione internazionale: l’obiettivo non è soltanto sollecitare l’amministrazione al rispetto dei termini procedimentali, ma anche mettere il richiedente nelle condizioni di esercitare effettivamente il proprio diritto di difesa, di essere ascoltato in modo adeguato e di vedere esaminata la propria storia alla luce dei principi che informano il sistema di asilo. Attraverso l’utilizzo degli strumenti previsti dall’ordinamento – dall’accesso agli atti ai solleciti formali, fino alle eventuali iniziative nelle sedi giurisdizionali competenti – lo Studio Niutta & Marchetti – Legal Solutions si pone come interlocutore qualificato tra il richiedente e le autorità amministrative coinvolte, accompagnando il cliente lungo l’intero percorso che va dalla presentazione della domanda alla decisione sulla stessa.
